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25 NOVEMBRE 2022: GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il 25 novembre il calendario si tinge di rosso per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Oggi ma anche ieri, domani e sempre dobbiamo impegnarci per trasformare la violenza in forza, le grida in determinazione e i lividi in nuove possibilità perché tutti possono fare qualcosa affinché il rosso sia soltanto il colore simbolo di questa giornata e non quello di sangue versato.

INDAGINI IN CORSO, MISSILI COLPISCONO LA POLONIA, 2 MORTI, Biden: “Improbabile arrivino dalla Russia”. Oggi vertice Nato.

L’Ue è sotto shock e la Nato in stato di allerta per i missili che nella serata del 15 novembre sono caduti in
Polonia provocando due morti. La Polonia frena sulla provenienza del missile. Se i missili fossero davvero russi, notizia non confermata da nessuna fonte, sarebbe un problema:
la Polonia è parte della Nato e potrebbe essere considerato un attacco a uno Stato alleato
attivando la difesa collettiva di cui all’art.5 del Trattato dell’Alleanza. Attualmente, però, la dinamica non è ancora chiara

LECTIO MAGISTRALIS: PEACE IS OVER? THE NEW CHALLENGES FOR THE ALLIANCE

Giovedì 3 novembre si è tenuta, presso la Sede Luiss di Villa Blanc, la Lectio Magistralis del Generale Curtis Michael Scapparotti, ex Comandante supremo delle forze alleate in Europa della NATO, interamente dedicata alla commemorazione del 33° anniversario della caduta del Muro di Berlino e alle future azioni ed obiettivi dell’Alleanza Atlantica, a fronte dell’attuale tesa e contrita situazione internazionale. Tale incontro ha permesso di comprendere quanto possa essere complessa la gestione di tematiche di sicurezza internazionale ma ha anche permesso di conoscere, attraverso racconti e testimonianze, quello che un giorno potrà essere il futuro di molti studenti.

HAITI, UNA NAZIONE ALLO SFASCIO

Haiti è una piccola nazione nel mar dei Caraibi dove, nel corso dei secoli, la decadenza è aumentata a causa delle occupazioni militari statunitensi, delle numerose bande armate sull’isola e della fragilità del suo sistema di governo semipresidenziale. Da tre anni a questa parte, però, il governo di Haiti era immerso in una crisi politica e sociale di cui non si vedeva la fine. 
La strada verso la guerra e il disinteresse pubblico potrà ancora essere cambiata?