Frecce tricolori: ennesima tragedia che si poteva evitare?

È fatto recente di cronaca l’incidente aereo che ha portato allo schianto di un MB-339 delle frecce tricolori durante un’esercitazione, nell’aeroporto di Torino-Caselle. È molto probabile che l’incidente sia avvenuto a causa di un bird-strike, ovvero l’impatto di un aereo con un volatile; ciò ha portato alla tragica morte di una bambina che si trovava con la famiglia nel posto sbagliato al momento sbagliato. 

Non è il primo e non sarà l’ultimo incidente aereo di veicoli militari, basta ricordare il disastroso incidente di Ramstein del 28 agosto 1988, dove persero la vita oltre sessanta persone, che segnò un cambiamento profondo sulla sicurezza durante le manifestazioni. 

Il momento della collisione tra due Frecce tricolori a Ramstein, 1988.

Le reazioni social

Questa recente tragedia ha posto molteplici interrogativi e ha avuto un notevole impatto sul dibattito pubblico riguardante un tema molto discusso: se sia giusto o no mantenere in uso le frecce tricolori. Nel mondo dominato da internet, è interessante andare ad analizzare le reazioni social in merito a questo disastro. Nella sezione commenti dell’ultimo post Instagram del giornale “La repubblica” sono numerosi gli utenti a favore dell’abolizione delle frecce tricolore. Ad esempio è possibile leggere, tra i commenti più apprezzati:

“Nel 2023 ostentiamo ancora questo esibizionismo patriottico con le frecce tricolore. Partendo dal fatto che gli aerei utilizzati nelle esibizioni consumano carburante e rilasciano emissioni inquinanti nell’atmosfera, non è possibile che oltre al rischio atmosferico sia necessario considerare il rischio di perdere la vita. Ma poi a che pro? Per cosa? C****. Siamo bravi a fare ca****…”

La rabbia di un altro utente

“Eh ma sai… ce le invidiano in tutto il mondo… andate ad esercitarvi nel deserto che non frega un ca**** a nessuno di due aeroplanini che buttano fuori il fumo…”

Un commento più moderato: “Si, potrebbe dire basta alle FRECCE TRICOLORI!!…TANTO IL TRICOLORE CHI CE L’HA CE L’HA NEL CUORE!!! QUEI SOLDI UTILIZZIAMO PER ALTRO!!!!! GRAZIE MILLE!!!!”

Un altro user rimarca il fattore inquinamento: 

“Questo è un incidente, per carità. e il pilota non ha nessuna colpa. Ma ancora con queste Frecce tricolori? Ogni esibizione loro e dei mezzi dell’esercito costa una follia, e inquina (oltre a stordire qualsiasi animale e uccello nei paraggi).”

Non mancano tuttavia utenti che sostengono e difendono l’impiego delle Frecce:

“Questo incidente è stato causato da un Bird-strike e su motori così delicati può capitare che succeda. Tutte le manovre che vengono eseguite sono fatte da personale addestrato ed esperto, è inutile puntare il dito, con rispetto verso le vittime; ricordate che può capitarvi anche sull’aereo di linea che vi porterà in spiaggia alle Maldive, un po’ di coerenza.”

I resti del MB-339 nell’area aeroportuale.

“Da friulano mi sento offeso da tutte le stupidaggini che sento contro le frecce….dispiace tantissimo per le persone coinvolte, specialmente per la piccolina che non c’è più, ma provate a pensare quante persone muoiono ogni giorno per colpa di ubriachi al volante e chi più ne ha più ne metta… per favore non facciamo i finti moralisti.”

È certo che questo incidente sia stato una fatalità, ma sicuramente il rischio verrebbe ridotto a zero se si smettesse di far volare aerei che ormai servono solo per le esibizioni e per di più inquinano solamente (il consumo di carburante di una formazione di nove aerei delle Frecce Tricolori, per trenta minuti di volo, è di circa 16 mila libbre di JP4) senza uno scopo vero e proprio.

Intervista: cosa è realmente accaduto?

Oltre a riportare le opinioni prese dal web da persone che scrivono dietro uno schermo, abbiamo voluto intervistare un ragazzo futuro pilota.

Ciao, presentati ai nostri lettori.

“Sono Damiano, ho 19 anni, sono uno studente di ingegneria delle tecnologie aeronautiche all’università Roma3 e sto studiando per prendere il brevetto da pilota. Ho sempre avuto la passione del volo, sin da quando ero piccolo e mi tengo sempre aggiornato su tutto ciò che succede nel mondo dell’aviazione, sia civile che militare.”

Come è nata la tua passione per il volo?

“La mia passione per il volo è scattata veramente quando avevo 8 anni. Mio padre mi portò il dischetto del vecchio Microsoft Flight Simulator x, un simulatore di volo risalente al 2006, con cui mi sono innamorato del mondo aeronautico e grazie al quale ho iniziato a simulare voli di ogni genere nel modo più realistico possibile.”

Essendo te un appassionato di aviazione, ti va di spiegarci meglio l’accaduto?

“Si assolutamente. La PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale) è considerata un vanto per la nostra nazione e per l’aeronautica italiana, ed è attiva da quasi 70 anni. Non è il primo incidente in cui viene coinvolto uno o più velivoli mb339 delle Frecce Tricolori e perciò la domanda si pone spontanea: è sicuro fare volare velivoli acrobatici a bassa quota sopra luoghi dove potrebbero esserci persone?

La risposta è no. Il volo acrobatico è in assoluto il più pericoloso e sono pochi i piloti che riescono ad arrivare ad un livello di perfezione tale da poter svolgere tali acrobazie. Nonostante al giorno d’oggi vengano adottati standard di sicurezza altissimi al fine di evitare tragedie (evoluzioni acrobatiche possibili solamente in prossimità di aeroporti e non su centri abitati, limitazione di alcune figure acrobatiche perché reputate troppo pericolose) l’incidente può sempre avvenire. In questo caso particolare l’acrobazia c’entra pochissimo, poiché a provocare l’incidente è stato un bird strike, ovvero l’impatto dell’aeromobile con uno o più uccelli. In questo caso il volatile è entrato nella turbina a getto dell’aereo, rompendo il motore. L’unica opzione per il pilota era quindi quella di sganciarsi dalla formazione e lanciarsi con il paracadute. L’aereo è andato in pezzi all’interno dell’area aeroportuale.”

Domanda secca: toglieresti dalla circolazione le Frecce tricolori?

“Le frecce tricolori sono un pezzo forte della nostra nazione e danno spettacolo da decine di anni. Per essere una pattuglia acrobatica hanno avuto pochissimi incidenti e mostrano l’elite dei piloti militari italiani. Per questa ragione toglierle dalla circolazione sarebbe un peccato per l’aeronautica e per la spettacolarità. Se consideriamo invece la questione climatica la faccenda cambia, poiché si tratta solamente di voli a scopo ludico, senza finalità di trasporto, difesa o altre utilità, rendendo quindi il consumo di carburante e il conseguente aumento dell’inquinamento dell’aria qualcosa di superfluo e facilmente eliminabile.

La formazione del 2023 delle Frecce tricolori.

Un giovane di 19 anni è riuscito a spiegare la situazione e a dare una sua opinione in poche righe là dove il dibattito pubblico è ancora serrato.

Dalle sue parole emerge quanto questo incidente sia stata una fatalità; tuttavia, sebbene l’élite delle Frecce tricolori non si possa discutere, di fronte ad eventi del genere emergono alcune criticità, come quella che riguarda la questione ambientale, oltre alla mancanza di uno scopo concreto che giustifichi una tale mobilitazione se non per regalare un appagamento momentaneo agli spettatori.

Sicuramente un incidente non cancella l’eccellenza aeronautica Italiana, ma servirà riflettere profondamente sulla loro effettiva utilità e, perché no, su un loro ammodernamento.

A cura di Karuna Contini

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