Il 5 Novembre del 2024 i cittadini americani saranno chiamati ad eleggere il nuovo presidente americano. Colui che sarà eletto per sedere nella sala ovale della Casa Bianca non influenzerà solo la sua patria ma anche l’equilibrio del sistema internazionale.

La corsa alle presidenziali è cominciata con 15 candidati: 9 Repubblicani, 4 Democratici e 2 indipendenti, anche se molti si sono già ritirati. Nel partito Repubblicano spicca la figura di Trump che lo scorso martedì, il cosiddetto Super Tuesday ha raggiunto i 1215 delegati che gli servivano per ottenere la nomination di candidato Repubblicano, eliminando l’ultima sfidante rimasta, l’ex ambasciatrice delle Nazioni Unite, Nikki Haley. Ma qual è il passato dell’uomo a cui stiamo affidando il futuro dell’ America e del resto del mondo?
Le vicende giudiziarie
Lo scorso giugno Donald Trump viene incriminato con ben 37 capi di imputazione, divenendo così il primo ex presidente Donald Trump americano ad affrontare accuse federali e a rischiare l’arresto.

A seguito dell’indagine da parte del procuratore speciale Jack Smith, che ha incriminato il tycoon, si è venuti a conoscenza dei contenuti delle carte rubate dalla Casa Bianca, si tratterebbe di piani militari, programmi nucleari e strategie in caso di attacco. L’ex presidente statunitense è accusato quindi di aver nascosto centinaia di documenti Top Secret nella sua residenza a Mar-a-Lago.
Tra le carte classificate sequestrate dall’Fbi lo scorso 8 agosto, infatti, ci sono piani del Pentagono contro eventuali attacchi, elenchi di armi e strategie di difesa, informazioni sui punti deboli degli Stati Uniti e perfino carte sulle capacità nucleari non solo dell’America ma anche di Paesi stranieri.
In tutto 102 file di cui 27 trovati nell’ufficio di Trump, 75 nel magazzino (con una classificazione che va da “top secret” a riservati”). Le scatole contenenti i documenti sarebbero state rinvenute dentro ad una doccia, in una camera da letto e addirittura nella sala da ballo di Mar-a-Lago dove si tenevano decine di ricevimenti.

Di fronte a tali accuse la Corte suprema statale del Colorado aveva squalificato Trump dalle presidenziali facendo appello al 14° emendamento della Costituzione che al terzo comma vieta un incarico pubblico a chi si è reso responsabile di un’insurrezione, cito il suddetto articolo:
«Nessuno potrà essere senatore o rappresentante nel Congresso, o elettore per il presidente e il
vicepresidente o potrà ricoprire una qualsiasi carica, civile o militare se, avendo prestato giuramento di difendere la costituzione degli Stati Uniti, abbia preso parte a un’insurrezione o ribellione».

Lunedì 4 marzo, la Corte Suprema, costituita da 9 giudici 3 dei quali nominati proprio dall’ex presidente tra il 2017 e il 2020, però ribaltato la decisione delle Corte del Colorado, incluse anche quelle dell’Illinois e del Maine.
Essa ha stabilito che i singoli Stati non possono impedire a qualcuno di essere eletto sulla base della Costituzione, senza che via sia una pronuncia del Congresso in tal senso.
Il libro di Jim Sciutto
Inoltre, il leader Repubblicano avrebbe espresso in conversazioni private con i suoi consiglieri pesanti apprezzamenti politici per Adolf Hitler, il Führer nazista. Lo scrive Jim Sciutto, giornalista della Cnn, nel suo nuovo libro “The Return of Great Powers”.

Secondo i clamorosi commenti, riferiti al giornalista da John Kelly (il generale che Trump volle al suo fianco come capo di gabinetto da luglio 2017 a gennaio 2019), viene riportata con parole dell’ex presidente la seguente conversazione:
«Mi disse “Beh, ma Hitler ha fatto diverse cose buone”. “Cosa?”, gli rispondo io. “Beh, ha ricostruito l’economia”», prosegue il tycoon nel conciliabolo privato, secondo quanto ricostruisce Kelly.
Secondo Kelly, l’ammirazione di Trump per il dittatore nazista andrebbe ben oltre il riconoscimento di più o meno circoscritti meriti economici, infatti, si estenderebbe anche al cuore della sua personalità e metodo di gestione del potere.
Tratto questo che lo accomuna alla radice agli altri «uomini forti» per cui stravede il boss Repubblicano. In un’ altra conversazione, Trump si sarebbe soffermato sulla capacità fuori dal comune di Hitler di assicurarsi la lealtà dei ranghi più alti dello Stato; cosa a lui evidentemente non riuscita nel corso del primo mandato.
In conclusione viene da porsi le seguenti interrogazioni: chi è davvero Donald Trump e quale futuro programma di plasmare per l’America e per il mondo intero?
A cura di Arianna De Filippo
https://lanuovabq.it/it/biden-contro-trump-la-corsa-che-pochi-volevano-rivedere
https://it.euronews.com/2023/06/10/usa-donald-trump-incriminato-37-i-capi-di-accusa-per-il-tycoon
https://www.bbc.com/news/world-us-canada-67285325
https://edition.cnn.com/politics/live-news/super-tuesday-primary-03-05-24/index.html