Rabbia, gelosia, controllo.
È forse questo ciò che vi provoca?
Che vi spinge a colpire,
Che vi spinge a ferire,
Che vi spinge a punire?
La violenza ha molte facce, una delle più infide è la violenza domestica, le parole che abbiamo usato sono ciò che pensiamo motivino i gesti delle persone che si rendono colpevoli di un simile atto. Questo è un male silenzioso, che troppo spesso passa inosservato e contribuisce alla sofferenza di migliaia di persone mentre la nostra società fatica a trovare una soluzione.
È necessario parlare, alla luce delle difficoltà nella società italiana,
è necessario agire, alla luce delle difficoltà nelle famiglie coinvolte,
è necessario resistere, alla luce delle difficoltà nel sistema operativo.
Alla luce di tutte le difficoltà che si possono incontrare nel combattere la violenza domestica, bisogna concentrarsi, sulla rabbia, la gelosia e il desiderio di controllo che accomunano coloro che scelgono la violenza. Bisogna capire quali sono le cause e i ragionamenti che portano a conclusioni così estreme per attaccare il problema alla radice. Per fare ciò è necessario insegnare alle persone, fino dall’infanzia, a vivere le proprie relazioni con serenità, a creare una cultura di rispetto nei confronti dei propri compagni e compagne, che favorisca libertà e indipendenza. È altresì necessario educare le vittime a riconoscere i casi di violenza per denunciare e infondere in loro il coraggio di cercare una vita migliore, con nuovi partner capaci di valorizzarle apprezzarle Quando la violenza si consuma tra le mura domestiche, la difficoltà nel riconoscere il problema cresce a dismisura, è come un vortice che inghiotte la vittima e le impedisce di fuggire.
Favoriamo il rispetto reciproco per riscaldare le mura domestiche con il calore dell’affetto e sciogliere il gelo della crudeltà di chi abusa. Affrontiamo questo male in modo da garantire il benessere e la felicità delle persone, per garantire che mai nessuno più si senta prigioniero in casa propria e per rendere il nostro paese più sicuro per tutte e tutti.
Sveliamo insieme la violenza domestica.
A cura di Luca Santamaria e Jacopo Santarnecchi