Dopo diversi mesi di tensione all’interno della Lega, il 3 febbraio l’ex generale Roberto Vannacci ha annunciato il suo abbandono del partito. Ciò è avvenuto dopo un ultimo incontro faccia a faccia “franco” con Salvini, il 2 febbraio, che ha portato alla scissione definitiva fra i due. A seguito di ciò, l’ex generale ha annunciato il suo nuovo progetto politico, “Futuro Nazionale”, che, da quanto emerge dai sondaggi, sembra già collocarsi intorno al 2,9%, sottraendo consensi sia alla Lega sia a FDI, scuotendo gli equilibri all’interno del centrodestra.
Il generale era stato nominato vicesegretario della Lega il 15 maggio del 2025 da Matteo Salvini, che sperava di usarlo come volto per rilanciare il partito dopo un lungo periodo di calo nelle intenzioni di voto. Mossa che si è rivelata controproducente e ora mette Salvini stesso in una posizione critica all’interno del partito.
La figura di Vannacci era già diventata divisiva all’interno della Lega a seguito delle polemiche legate alle sue dichiarazioni pubbliche e alla pubblicazione del suo libro, che aveva suscitato un acceso dibattito mediatico. Il generale si è progressivamente imposto come voce di una destra identitaria più radicale, insistendo sulla sovranità nazionale, sulla sicurezza e sul contrasto all’immigrazione.
Da diverso tempo erano sorti malumori all’interno del partito riguardo alla posizione ricoperta dal generale, primo tra tutti l’ex governatore Luca Zaia, il quale non ha mai nascosto i suoi sospetti sulla sua lealtà, definendo la scelta di “imbarcarlo nella Lega” come un errore, e che Vannacci abbia usato il partito solo come “un taxi” per raggiungere i suoi obiettivi.
Il leader del Carroccio ha definito l’ex generale un “ingrato” e ha riferito di sentirsi deluso e amareggiato per quanto accaduto. Salvini afferma di aver accolto Vannacci quando era rimasto solo e di avergli offerto grandi opportunità, ad esempio proponendolo come vicepresidente del gruppo dei Patrioti in Europa e nominandolo vicesegretario del partito.
Dal canto suo, Vannacci ha giustificato le sue azioni affermando che è stato in primis Salvini a tradire gli ideali della destra, facendo riferimento a temi quali la legge Fornero, le armi all’Ucraina e l’immigrazione, ritenendo che la Lega e il resto del centrodestra abbiano abbandonato le loro posizioni originarie su questi temi. “Io non ho preso nessun taxi”, afferma il generale, “Il taxi ha cambiato direzione”. “Non è possibile, invece, un giorno essere identitari e l’altro liberali e progressisti”, aggiunge poi criticando Zaia.
Particolare rilievo è stato attribuito dal generale al tema della “remigrazione”, che egli definisce il “rientro delle persone nel proprio Paese d’origine”. Secondo la sua posizione, l’Europa dovrebbe individuare strumenti per ridurre la presenza di cittadini stranieri sul proprio territorio. Ha inoltre definito l’operato dell’ICE negli Stati Uniti “particolarmente efficiente” e ha sostenuto che il cosiddetto “metodo Trump” costituisce un modello funzionante.
Vannacci ha all’inizio rifiutato di dimettersi da eurodeputato, facendo appello all’articolo 67 della Costituzione italiana e affermando che il mandato di parlamentare risiede nell’eletto e non nel partito che lo contiene. Tuttavia, è stato espulso dal gruppo dei Patrioti per l’Europa al Parlamento europeo il 3 febbraio 2026.
La scissione rappresenta dunque non solo un episodio personale, ma anche un passaggio potenzialmente strutturale per il centrodestra italiano. Molto dipenderà dalla capacità di Vannacci di trasformare la grande visibilità mediatica che adesso possiede in organizzazione territoriale e in consenso stabile. Allo stesso tempo, Salvini è ora costretto a ricostruire l’unità interna del partito, mentre figure come Zaia sembrano uscite irrobustite dagli avvenimenti e potrebbero rafforzare la propria posizione nel dibattito interno alla Lega.
A cura di Filippo Perazzoli
FONTI
Dopo la scissione dalla Lega la lista Vannacci si colloca al 4,2% – Notizie – Ansa.it
Il generale Vannacci lascia la Lega: “Proseguo la mia strada da solo, Futuro nazionale è realtà”
Vannacci atteso a Modena: «È Salvini il traditore, la mia destra è vera» | Corriere.it