Radio LUISS ha trovato casa (provvisoriamente)

Girando per il bar di Viale Romania gli studenti si possono imbattere nel nuovo van targato Radio LUISS, parcheggiato di fianco al The Dome. Scendendo verso la mensa della stessa sede, superato lo spazio coperto che separa la mensa dalle sale da pranzo, si giunge in quello che era un corridoio con dei banchi per studiare, oggi adibito a nuovo studio di registrazione per lo staff della Radio. Sono queste le novità al centro dell’attenzione dopo lo “sfratto” -si fa per dire- del mese scorso.

Radio LUISS riparte dunque da una soluzione ponte, dopo essersi definitivamente lasciata alle spalle la storica sede, il cui destino è ancora dubbio. La sala accanto alla mensa verrà riutilizzata come studio di registrazione per i podcast e come sala riunioni per lo staff; dentro, tra spazi risicati, i ragazzi, con la collaborazione degli uffici e degli addetti ai lavori, hanno ritagliato un set essenziale ma identitario, dipingendo il muro di rosso e brandizzandolo con la scritta Radio LUISS. L’attrezzatura è stata in parte recuperata dal vecchio studio, in parte rinnovata. Computer, mixer e microfoni già in dotazione sono stati riutilizzati e reinstallati; accanto, alcune componenti nuove completano l’assetto tecnico. Il risultato è che le registrazioni dei podcast sono già ripartite: il materiale è stato spostato, risistemato e reso operativo in tempi rapidi, trasformando il piccolo corridoio in uno studio funzionale.

Per il ritorno delle dirette, invece, la svolta passa dal van. Consegnato venerdì scorso, risulta già wrappato e pronto dal punto di vista tecnico ma manca un passaggio decisivo, la formazione dello staff. Il percorso è pratico e in presenza: arriva il tecnico e spiega come gestire software, mixer, microfoni e tutta la catena operativa. Alcuni moduli sono già stati svolti, altri verranno completati in queste settimane; solo dopo, il team tecnico formerà a cascata gli speaker. A quel punto potranno ripartire programmazioni e trasmissioni, “a pieno regime”, entro i limiti di una soluzione contigua e provvisoria. Tuttavia, la funzione del van ancora non è ben chiara: sarà itinerante? Verrà spostato? O rimarrà fisso?

Per il momento la soluzione proposta dall’ateneo ricorda Radio Cusano, la radio dell’università Niccolò Cusano, cioè un van itinerante che gira per il quartiere Boccea-Battistini e permette alle persone in quelle zone di connettersi alle frequenze. Ciò consentirebbe alla LUISS di trasmettere nelle varie sedi senza bisogno di grandi antenne, ma renderebbe molto più scomodo fare dirette o invitare ospiti. Una volta completata la formazione, le trasmissioni riprenderanno, con alta probabilità, entro la prima metà di marzo. La nota veramente positiva di tutta questa vicenda è stata la reazione della comunità degli studenti ed ex-studenti, strettasi attorno alla Radio, che dimostra solidarietà con centinaia di like, condivisioni e commenti, rendendo la questione sempre più prioritaria per gli uffici.

La situazione degli spazi resta precaria, si registrano ritardi rispetto a quanto prospettato durante i primi sopralluoghi e persistono troppe incertezze sia sulla nuova sede sia sul destino di quella attuale. Tuttavia, il confronto avviato tra gli uffici competenti e lo staff di Radio LUISS sembra iniziare a produrre risultati concreti. Così, nella settimana sacra della musica italiana, quella del Festival di Sanremo, arrivano segnali incoraggianti. Non è ancora il traguardo, ma è una ripartenza concreta: la radio sta tornando con una nuova casa temporanea che restituisce continuità a un progetto che la comunità non ha smesso di ascoltare.

A cura di Marco Antonio Mollaioli

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