A seguito delle elezioni anticipate del marzo 2026, il Nepal si avvicina ad avere il primo ministro più giovane della storia del paese: si tratta di Balendra Shah, noto semplicemente come ‘Balen’, originariamente un ingegnere civile, poi diventato rapper di successo, e infine politico indipendente. Già sindaco della capitale Kathmandu dal 2022 al 2026, Balen a soli 35 anni punta alla carica di premier. Gli stravolgenti risultati elettorali delle votazioni del 5 marzo hanno decretato una vittoria senza precedenti del suo “Rastriya Swatantra Party” (Rsp), ovvero “Partito nazionale indipendente”, definibile di centro, avente come simbolo una campana su sfondo blu. Le radici di questa vittoria rivoluzionaria vanno ricercate nelle rivolte del settembre 2025, guidate dalla Gen Z, tempestivamente supportate da Balen e che hanno portato a queste elezioni anticipate.
La decisione del governo nepalese di bannare ben 26 social media nel settembre 2025 è stata la miccia per lo scatenarsi di rivolte giovanili che in breve tempo hanno incendiato il paese. A partire dal ban, successivamente le proteste si sono rivolte in maniera più trasversale contro la classe politica tradizionale, considerata corrotta e stantia, incapace di affrontare la dilagante disoccupazione e stagnazione economica del paese. Le manifestazioni erano poi sfociate in scontri violenti con le forze dell’ordine, causando ben 77 morti e circa 2.300 feriti: gli spari della polizia sulla folla che tentava di assalire il Parlamento rappresentano l’apice dello scontro. Sono subito seguite le dimissioni del primo ministro marxista-comunista Khadga Prasad Sharma Oli, ricandidatosi anche alle elezioni di marzo, e sostituito ad interim dalla premier Karki. La novità dirompente di questa rivolta è che i suoi principali attori sono i giovani, in particolare quelli appartenenti alla Gen Z: nonostante le differenze e la disomogeneità all’interno delle manifestazioni, ciò che accomuna tutti questi giovanissimi è un profondo senso di rabbia, frustrazione e delusione per una politica che sembra averli abbandonati.

Con una campagna elettorale svoltasi intorno a tematiche come disoccupazione, povertà e corruzione (tematiche chiave anche della produzione musicale di Balen) il Rastriya Swatantra Party è dunque riuscito ad assicurarsi il supporto dei giovani, proponendo, inoltre, ben 9 candidati appartenenti alla Gen Z. Grazie a questo appoggio giovanile, l’RSP è riuscito a giungere ad una vittoria netta: con 182 seggi su 275 alla Camera dei Rappresentanti, il nuovo partito si è quasi assicurato una maggioranza qualificata, non raggiungendo i due terzi solo per due seggi. È la prima volta in decenni che un singolo partito sia riuscito ad ottenere la maggioranza in Nepal, dove il sistema misto rende molto difficile per un unico partito stravincere. I partiti tradizionali “Congresso Nepalese” e “Partito Comunista del Nepal UML” hanno ottenuto rispettivamente solo 38 e 25 sedute. Inoltre, la maggior parte dei candidati eletti non supera la soglia dei 40 anni. Diventa evidente come ci si trovi davanti ad un totale rinnovamento della casta politica nepalese, con i giovani finalmente al centro della scena. In un paese di 30 milioni di abitanti composto al 40% da under 40, le rivolte di settembre sono state l’occasione per rimpiazzare un’élite politica considerata ormai vecchia (come il primo ministro uscente Oli, il quale ha ben 74 anni), con delle nuove figure più giovani e, si pensa, più vicine ai bisogni concreti del paese.
Normalmente in Nepal il leader del partito più votato viene nominato primo ministro dal presidente. Dovrebbe essere, quindi, solo questione di giorni prima che sia ufficializzata la nomina a primo ministro nepalese di Balendra Shah. Tuttavia, è importante analizzarne le possibili ripercussioni sul piano della collocazione geopolitica. Infatti, nell’ondata di cambiamenti avvenuti in Nepal da settembre ad oggi, potrebbe rientrare anche il posizionamento del paese nella politica internazionale. In particolare, la confinante India è particolarmente interessata ai risultati di queste elezioni. Nonostante la storica alleanza tra i due paesi, l’ex premier Oli aveva intrattenuto dei rapporti turbolenti con l’India, a causa di un troppo stretto rapporto con la rivale Cina. Proprio quest’ultima ha ormai una crescente influenza sulla politica nepalese, soprattutto per gli svariati interessi economici nel paese, come ad esempio l’implementazione della “Belt and Road Initiative” attraverso investimenti in progetti infrastrutturali in oltre 150 paesi, tra cui proprio il Nepal. L’elezione di Balen però, non solo potrebbe non migliorare i rapporti con l’India, ma anche peggiorare quelli con la Cina. Nel manifesto elettorale dell’RSP si parla di una diplomazia “equilibrata e dinamica” con entrambi i paesi, volta a sostenere gli interessi nazionali del Nepal. Dunque, il fulcro della politica estera di Balen sembra risiedere nel dare il via ad un forte sviluppo economico del paese, cercando di ritagliarsi un ruolo centrale nella geopolitica del continente, distaccandosi dalla “protezione” e influenza di qualsiasi altro paese. In effetti, non bisogna dimenticare che negli anni Balen si è sempre presentato come “pro-Nepal”, proponendo una visione politica dai forti toni nazionalisti e patriottici, attaccando spesso, anche sui social, proprio India e Cina per le loro continue ingerenze nel paese.

Questo nuovo capitolo della politica nepalese sembra perfettamente allineato con le più generali tendenze politiche mondiali, dove le masse richiedono sempre più a gran voce forze nuove, nazionaliste e che parlino direttamente al popolo. È la prima volta che la Gen Z scende in campo e riesce concretamente a scuotere il sistema. Ora non resta altro che stare a guardare se la scommessa dei giovani sui giovani sarà vincente, o se non sarà altro che un ripetersi della stessa storia, ma semplicemente con attori diversi.
A cura di Chiara Sardelli
Fonti:
- https://www.ilpost.it/2026/03/13/nepal-elezioni-balendra-shah/
- https://www.bbc.com/news/articles/cev7z9802zjo
- https://tg24.sky.it/mondo/2026/03/09/elezioni-nepal-balendra-shah
- https://www.scmp.com/week-asia/politics/article/3346179/nepals-new-government-signals-shift-india-china-relations?module=perpetual_scroll_0&pgtype=article
- https://www.aljazeera.com/amp/news/2026/3/12/ex-rapper-balendra-shah-sweeps-to-power-in-nepal-landslide-election-victory