La cultura è, senza alcun dubbio, una delle forme di ricchezza più importanti che una persona possa avere, tramite il sapere un individuo non solo riesce a migliorare sé stesso, ma diviene addirittura più consapevole della realtà che lo circonda. Tutto ciò è di fondamentale importanza per vivere la propria vita al meglio, accompagnati da un costante senso critico che permetta di distinguere il bene dal male; imprescindibile per non lasciarsitrascinare dal corso degli eventi.
Altro fattore da non trascurare è la centralità della cultura in campo psico-emotivo; secondo il filosofo Umberto Galimberti una profonda cultura letteraria incide sul comportamento quotidiano delle persone, grazie alle cosiddette “mappe-emotive”, segnali all’interno del nostro cervello che collegano determinate azioni a determinati stati d’animo (YouTube 2022, web). Di conseguenza,una diffusa conoscenza in campo letterario permetterebbe l’educazione delle prossime generazioni al senso civico e alla morale; fatto che già avveniva durante l’antica Grecia tramite miti e leggende (YouTube 2022, web). Tuttavia, la cultura ha un impatto immenso non solo su un singolo individuo, ma su intere comunità e, di conseguenza, su interi paesi. Ciò è un risultato diretto dei sistemi scolastici, differenti da paese a paese, i quali dovrebbero istruire ed educare lavoratrici e lavoratori di domani. L’efficienza o meno della scuola impatta quindi sulle prospettive di crescita e sviluppo di un determinato paese, segnando così il destino di milioni di persone.
Se confrontato con gli altri sistemi scolastici europei, quello italiano non brilla in alcun campo, rendendo gli italiani uno dei popoli più ignoranti d’Europa. Tale disgrazia sta già mostrando i suoi effetti: secondo un report di IPSOS Mori sull’ignoranza dei popoli, l’italiano medio ha una percezione errata della realtà che lo circonda, (Money.it 2021, web), fattore che spinge la popolazione a fidarsi di diversi demagoghi elezione dopo elezione. Tutto ciò ha un impatto negativo su ogni aspetto sociale ed economico del paese, il quale da anni ormai non fa altro che regredire. Negli ultimi dieci anni, vi è stato il tentativo di cambiare la situazione tramite la riforma della Buona Scuola, riforma che prova ad adeguare le competenze degli studenti alle necessità del mercato tramite un apprendimento basato sul lavoro(OECD Better Life Index 2023, web). Si pensa che tale riforma possa portare un impatto positivo sul PIL a lungo termine il quale, secondo le stime, dovrebbe aumentare del 2,6% (OECD Better Life Index 2023, web). Ciò nonostante, il cambiamento necessario alla scuola italiana richiede maggiori fondi e soprattutto un’evoluzione strutturale, attuata tenendo conto anche delle buone pratiche di altri paesi europei.
Paese da tenere in considerazione è senza alcun dubbio la Finlandia, il paese con il grado di istruzione più alto del mondo(xScholarship 2022, web). Tale dato viene confermato dal Pisa, l’indice dell’Ocse che misura le capacità e le competenze degli studenti, nel quale si rileva che uno studente finlandese ottiene un punteggio di 516 punti, sopra una media di 488, mentre unoitaliano arriva a soli 477 (OECD Better Life Index 2023, web).Tutto ciò porta a interrogarsi su quelle che sono le basi fondanti dell’istruzione in Finlandia, basi che se riprese anche in Italia potrebbero portare dei grandi vantaggi. Innanzitutto va sottolineato come alle scuole elementari, il sistema di valutazionenon sia basato sui voti. Questo è uno dei motivi per cui gli studenti finlandesi temono il giudizio meno di quelli italiani. Sono più propensi a provare cose nuove, sanno imparare dagli errori, sono meno stressati e più curiosi. Inoltre, va sottolineato come ogni studente sia seguito con grande attenzione, in modo tale da valorizzarne i talenti e le capacità. Di conseguenza tramite percorsi di orientamento individuali ragazzi e ragazze sono guidati verso percorsi professionali e formativi che rispondono ai lorointeressi, esigenze e competenze (Take the Leap 2023, web). Un approccio opposto a quello italiano nel quale ogni studente segue un indirizzo abbastanza standardizzato, in cui non viene tenuto conto di quelle che possono essere le varie inclinazioni; ulteriore prova di come la scuola non sia al passo con i tempi.
Tutto ciò è confermato in una lettera aperta scritta da una pittrice finlandese che si era trasferita insieme alla famiglia in Sicilia. Nella lettera in questione la pittrice, madre di quattro figli, critica aspramente le condizioni in cui versa la scuola italiana, dove insegnanti “urlano e picchiano sul tavolo”, (Corriere del Mezzogiorno 2023, web) o dove addirittura ai bambini non è concessa la possibilità di giocare all’aperto. Altro punto che viene sottolineato è come i bambini non possano andare a scuola in maniera indipendente, situazione opposta da quanto avviene in Spagna, paese nel quale i bambini più grandi fermano il traffico la mattina e il pomeriggio per aiutare i più piccoli ad attraversare(Corriere del Mezzogiorno 2023, web). Questo fatto, che ai più può sembrare una piccolezza, va a sottolineare come in Italia l’educazione possa venir considerata un qualcosa di secondario, attorno al quale ruota poco o nulla.
Ritengo che la causa principale di una situazione del generesia legata all’idea che si ha della scuola italiana, vista ormai più come un luogo di occupazione che come un luogo di istruzione. Tale disinteresse comporta l’assunzione di migliaia di insegnanti (94mila solo nel 2022) (Orizzonte scuola 2022, web) impreparati o addirittura disinteressati a svolgere al meglio il proprio lavoro, fatto di cui ho una sfortunata esperienza diretta. Esempio per eccellenza è stato il programma di Storia svolto in maniera superficiale durante il mio quinto liceo scientifico, in cui abbiamo saltato diversi punti chiave della Storia italiana, quali Risorgimento, Prima guerra mondiale e Fascismo. Questo tipo di ignoranza del proprio passato ha un forte impatto anche a livello geopolitico, perché un popolo che non conosce la propria storia tenderà a sentirsi disunito e molto più eterogeneo di quanto sia in realtà. Tutto questo comporta un vantaggio tattico per potenze straniere, alle quali viene data la possibilità di sfruttare tale debolezza per perseguire i propri interessi egemonici ed economici.
Investire su istruzione e cultura è di conseguenza una necessità non solo di carattere socio-economico, ma addirittura tattico e morale. Una mossa del genere da parte di un governo riuscirebbe a svegliare l’Italia dal suo stato di quiescenza, costituendo finalmente una società dinamica e al passo con i tempi, nel quale ogni individuo verrebbe valorizzato al di là delle proprie condizioni economiche iniziali e inclinazioni personali.
A cura di Tommaso Donda
Bibliografia
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Orizzontescuola.it. “Assunzioni docenti 2022: occhi puntati su surroghe, straordinario bis e GPS sostegno prima fascia. Ancora tante le nominee”. <https://www.orizzontescuola.it/immissioni-in-ruolo-docenti-2022-94-130-assunzioni-ok-del-mef-ecco-da-quali graduatorie/#:~:text=Immissioni%20in%20ruolo%20anno%20scolastico,utilizzate%20e%20i%20tempi%20di%20nomina.> [Ultimo accesso: 26 aprile 2023].
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Signorelli, Luca. “La pittrice finlandese Elin Mattsson in fuga da Siracusa: «Qui la scuola non
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