Referendum in Cile: un voto per la rinascita

Domenica 25 ottobre, quasi un anno dopo le violente rivolte popolari, il Cile è stato chiamato alle urne per rinnovare  la Costituzione vigente, redatta dall’ ex-dittatore Augusto Pinochet.

Sin dalla sua nascita la Costituzione Cilena fu bersaglio di innumerevoli critiche in quanto non solo legittimava il ruolo autoritario di Augusto Pinochet, ma richiedeva anche altri quorum per essere modificata. Infatti, durante le primarie del  1999, i candidati della “Concentrazione dei Partiti per la Democrazia” avevano promosso un referendum modificala. Tuttavia le proteste sulla Costituzione si ridussero solo nel 2005 con l’emanazione di nuove riforme. Ciò nonostante, l’incessante aumento delle disuguaglianze sociali sfociò nel 2019 in violente rivolte per l’abolizione di un ordinamento considerato da molti arretrato e fonte unica dei dissidi interni alla nazione.

Pro e contro

Un cambiamento così importante all’interno di una nazione necessita uno studio approfondito e ponderato delle possibili conseguenze. Importante l’opinione di Alejandro Werner, direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI) dell’emisfero occidentale, il quale poco prima delle elezioni affermò che il processo per una nuova Costituzione potesse annunciare “una nuova era nella quale i principali elementi di successo del Cile possano essere mantenuti in termini di crescita economica, integrando anche una agenda di inclusione sociale”.

Tuttavia, secondo Werner, sarebbe un rischio la nascita di “una molteplicità di politiche sociali senza un supporto macroeconomico adeguato”.  Nel caso questo scenario si dovesse realizzare  il Cile potrebbe allontanarsi dal modello di crescita e stabilità che, per molto tempo, ha avuto.

Due domande un voto

Durante il referendum 14,7 milioni di elettori sono stati chiamati a rispondere a due domande: “¿Quiere usted una nueva constitución?” (Vuole una nuova Costituzione?) e “¿Qué tipo de órgano debiera redactar la nueva constitución?” (Quale organo dovrà redigere la nuova Costituzione?). I risultati hanno mostrato che l’idea di un’ “Assemblea costituente” formata unicamente da cittadini ha ottenuto il 79% dei voti, mentre il 21%  si è dichiarato a favore di un’ “Assemblea Mista” composta da cittadini e parlamentari

La stesura della nuova Costituzione sarà dunque affidata a un’ “Assemblea costituente” composta interamente da cittadini, ossia 155 persone elette tramite un voto popolare.

L’Assemblea costituente

La storicità del momento viene confermata da un’ assemblea completamente eletta dal popolo, una situazione assolutamente nuova per il paese sudamericano.

Tuttavia, si dovranno aspettare le elezioni amministrative dell’11 aprile 2021 per conoscerne i futuri  membri. Ciò che sappiamo con sicurezza è che sarà costituita rispettando il principio di parità di genere e vi sarà anche una rappresentanza delle popolazioni indigene.

L’Assemblea costituente inizierà la stesura della “Carta Magna” nel maggio 2021 e il risultato sarà sottoposto a un referendum di ratifica popolare che si svolgerà nel secondo semestre del 2022. In caso di approvazione, la nuova Costituzione entrerà in vigore immediatamente, sostituendo la precedente.

Significato

Questa  è  la prima volta nella storia del Cile in cui il popolo è chiamato al voto per modificare la Costituzione. Tutto ciò rappresenta senz’altro un grande traguardo, in quanto la redazione di quest’ultima sarà nelle mani di un’assemblea collegiale eletta direttamente dalle persone Cilene.

Il nuovo organo costituente lavorerà alla redazione del testo che rimpiazzerà la Costituzione del 1980, considerata ormai illegittima e obsoleta.

Uno dei principali temi che si affronteranno è la disparità sociale, problema chiave delle passate proteste che portarono al plebiscito. 

Risulta chiaro pensare che il nuovo testo non risolverà tutti i problemi del Cile, ma rappresenta un importante primo passo  per riportare un equilibrio sociale all’interno del paese.

Simone Lepore

Fonti:

https://www.gob.cl/plebiscito2020/

https://www.sciencespo.fr/opalc/content/chili-la-crise-de-2019.html

https://es.mercopress.com/2020/10/23/delegado-de-fmi-afirma-que-referendo-reafirmara-a-chile-como-lider-de-la-region

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